Recensioni

 

Il Mattino

del 16 Aprile 2008

________________________________________________________________
La Briciola

Rosario Ruggiero

________________________________________________________________

La Briciola

Rosario Ruggiero

________________________________________________________________

La Provincia

Mina SPadaro

________________________________________________________________

  MOLTO MANAGEMENT PER NULLA
E’ questo il titolo dell’originalissimo libro di Amalia Vetromile (sorella dello scrivente) che, dopo varie presentazioni molto ben riuscite a Milano, a Roma e a Caserta, è stato riproposto lunedì 26 novembre a Napoli, in Castel dell’Ovo, da relatori di eccezione, quali il Ministro per le Riforme e le Innovazioni nella Pubblica Amministrazione, Luigi Nicolais, dall’Assessore alle Politiche dello Sport del Comune di Napoli Alfredo Ponticelli, ed inoltre da Rosario Amodeo, Amministratore Delegato della Engineering Ingegneria Informatica, da Ernesto Cilento, Presidente dell’Associazione Voluptaria, ideatore e coordinatore degli Archivi di teatro Napoli, e da Maurizio Tarantino, responsabile scientifico delle biblioteche digitali della Campania, che ha anche moderato l’incontro.
Il libro di Amalia Vetromile*, che dopo una brillante laurea in chimica industriale, e dopo aver lavorato per anni in ambito IBM e successivamente al CNIPA (Centro Nazionale per l’Informatica nelle Pubbliche Amministrazioni), ed attualmente presso Engineering Ingegneria Informatica in qualità di dirigente, si lascia davvero apprezzare perché, con un approccio molto originale e utilizzando le proprie competenze in campo teatrale, riesce a proporre una modalità del lavoro di gruppo e del management aziendale prendendo a riferimento i principi del famoso metodo Stanislavskij, che fu uno dei massimi esponenti delle innovazioni teatrali del Novecento.
In questo libro, Amalia Vetromile, partendo infatti dalle sue esperienze di attrice e mettendo in campo le sue qualificate attitudini manageriali, illustra con una scrittura affabulante e colta, inanellata da aneddoti, appassionati trascorsi napoletani e riferimenti teatrali, il ruolo del management aziendale, rendendolo più illuminato e più ricco di contenuti.
Molto applauditi gli interventi dei dotti relatori, dinanzi ad un pubblico composto da numerosi operatori del mondo universitario, aziendale, politico e letterario.
 Giuseppe Vetromile
27 nov. 07


* Amalia Vetromile, “Molto management per nulla”, Editore Guerini e Associati, Milano 2007

________________________________________________________________

 Chiara Valerio è nata a Napoli nel 1978. Si è laureata in matematica. I racconti di A complicar le cose, edito da Robin-Bdv nel 2003, hanno vinto in premio Carver. Nel 2005 la pièce Non capisci è stata rappresentata durante mai detto, m'hai detto, primo festival nazionale di microdrammaturgia. Il racconto Elsa nella nebbia è stato finalista al XXXVIII Premio Teramo e L'inconsistenza del linoleum ha vinto il concorso Fuoriclasse. "Fermati un minuto a salutare" è il suo secondo libro.

 

Fermati un minuto a salutare racchiude storie di idiosincrasia incertezza e piccoli innamoramenti. Racconti imperniati su personaggi comuni appena fuori mano. Briciole colorate, sezioni parziali e faziose, quotidianità ingenue e divertenti, irrinunciabile à la carte di una umanità vaga e fanciulla. Il linguaggio ombreggia i personaggi li segue e si spezza leggero sotto ogni scalino di crescita rinnovamento o abbandono.

________________________________________________________________

Stefano Pisani ha poco più di trent’anni, e probabilmente ora è alle vostre spalle. Vent’anni dopo essere nato capisce che la cosa più incomprensibile al mondo è il numero, e decide di prenderlo di petto iscrivendosi alla Facoltà di Matematica. Dal giorno della sua laurea (con una tesi intitolata ‘Sottogruppi Ipercentrali di Gruppi Infiniti non so se mi spiego’) in poi, tutti quelli che lo incontreranno e sapranno dei suoi studi lo guarderanno come un bruto. Ma almeno da quel momento non sarà per il suo aspetto e le sue maniere. Ora scrive blog e di scienza sui giornali, finché qualcuno non se ne accorgerà.

Una raccolta di racconti segna l’esordio in narrativa di Stefano Pisani. È un mondo sorprendente, quello di Pisani, in cui si muovono con disinvoltura personaggi tanto fantastici quanto reali, con sentimenti estremi, eppure sensibili nel paradosso di situazioni al limite del fiabesco. In Cento parole, il giovane Ianis comincia la sua parabola esistenziale nell’odiata biblioteca paterna – bibliofilo maniacale – e trova il suo sorprendente epilogo in una libreria con una maggiorata alla cassa e una guardia giurata imbattibile. Tra sferzate ironiche e note poetiche, le pagine di Pisani scorrono come un fiume in piena, da far navigare alla parte più cinica di ognuno di noi.