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MOLTO MANAGEMENT PER NULLA
E’ questo il titolo dell’originalissimo libro di Amalia Vetromile (sorella
dello scrivente) che, dopo varie presentazioni molto ben riuscite a
Milano, a Roma e a Caserta, è stato riproposto lunedì 26 novembre a
Napoli, in Castel dell’Ovo, da relatori di eccezione, quali il Ministro
per le Riforme e le Innovazioni nella Pubblica Amministrazione, Luigi
Nicolais, dall’Assessore alle Politiche dello Sport del Comune di Napoli
Alfredo Ponticelli, ed inoltre da Rosario Amodeo, Amministratore Delegato
della Engineering Ingegneria Informatica, da Ernesto Cilento, Presidente
dell’Associazione Voluptaria, ideatore e coordinatore degli Archivi di
teatro Napoli, e da Maurizio Tarantino, responsabile scientifico delle
biblioteche digitali della Campania, che ha anche moderato l’incontro.
Il libro di Amalia Vetromile*, che dopo una brillante laurea in chimica
industriale, e dopo aver lavorato per anni in ambito IBM e successivamente
al CNIPA (Centro Nazionale per l’Informatica nelle Pubbliche
Amministrazioni), ed attualmente presso Engineering Ingegneria Informatica
in qualità di dirigente, si lascia davvero apprezzare perché, con un
approccio molto originale e utilizzando le proprie competenze in campo
teatrale, riesce a proporre una modalità del lavoro di gruppo e del
management aziendale prendendo a riferimento i principi del famoso metodo
Stanislavskij, che fu uno dei massimi esponenti delle innovazioni teatrali
del Novecento.
In questo libro, Amalia Vetromile, partendo infatti dalle sue esperienze
di attrice e mettendo in campo le sue qualificate attitudini manageriali,
illustra con una scrittura affabulante e colta, inanellata da aneddoti,
appassionati trascorsi napoletani e riferimenti teatrali, il ruolo del
management aziendale, rendendolo più illuminato e più ricco di contenuti.
Molto applauditi gli interventi dei dotti relatori, dinanzi ad un pubblico
composto da numerosi operatori del mondo universitario, aziendale,
politico e letterario.
Giuseppe Vetromile
27 nov. 07
* Amalia Vetromile, “Molto management per nulla”, Editore Guerini e
Associati, Milano 2007 |
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Chiara
Valerio è nata a Napoli nel 1978. Si è laureata in matematica. I racconti
di A complicar le cose, edito da Robin-Bdv nel 2003, hanno vinto in
premio Carver. Nel 2005 la pièce Non capisci è stata rappresentata durante
mai detto, m'hai detto, primo festival nazionale di
microdrammaturgia. Il racconto Elsa nella nebbia è stato finalista al XXXVIII Premio
Teramo e L'inconsistenza del linoleum ha vinto il concorso
Fuoriclasse. "Fermati un minuto a salutare"
è il suo secondo libro. |
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Stefano Pisani ha poco più di trent’anni, e probabilmente ora è alle
vostre spalle. Vent’anni dopo essere nato capisce che la cosa più
incomprensibile al mondo è il numero, e decide di prenderlo di petto
iscrivendosi alla Facoltà di Matematica. Dal giorno della sua laurea (con
una tesi intitolata ‘Sottogruppi Ipercentrali di Gruppi Infiniti non so se
mi spiego’) in poi, tutti quelli che lo incontreranno e sapranno dei suoi
studi lo guarderanno come un bruto. Ma almeno da quel momento non sarà per
il suo aspetto e le sue maniere. Ora scrive blog e di scienza sui
giornali, finché qualcuno non se ne accorgerà. |
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Una raccolta di racconti segna l’esordio in narrativa di Stefano Pisani. È
un mondo sorprendente, quello di Pisani, in cui si muovono con
disinvoltura personaggi tanto fantastici quanto reali, con sentimenti
estremi, eppure sensibili nel paradosso di situazioni al limite del
fiabesco. In Cento parole, il giovane Ianis comincia la sua parabola
esistenziale nell’odiata biblioteca paterna – bibliofilo maniacale – e
trova il suo sorprendente epilogo in una libreria con una maggiorata alla
cassa e una guardia giurata imbattibile. Tra sferzate ironiche e note
poetiche, le pagine di Pisani scorrono come un fiume in piena, da far
navigare alla parte più cinica di ognuno di noi. |